Nuove tendenze in barbieria

Addio anni '30, benvenuta autenticità!

 

Lo sappiamo tutti: con la rinascita delle barbierie qualche anno fa, abbiamo riportato in vita un periodo storico legato ai vecchi fasti del mondo dei barber shop americani durante gli anni ’20-’30. Tipicamente collegato alla nascita delle barbierie – anche se erroneamente, dal momento che i barber shop americani si rifanno ad una tradizione ben più antica e tipicamente italiana – il mood delle nostre barbierie nello scorso decennio è stato un po’ quello: bretelle, capelli ingrassati, eleganza tipica del proibizionismo. Ci siamo cascati tutti!

Uno strascico che abbiamo visto proseguire fino ad oggi, anche se sempre più proiettato ai nostri anni. Ed ecco che siamo entrati nel mondo dell’hypsteria: tatuaggi, barbe folte, tenuta da falegname.

E nel 2020? Beh, notiamo con piacere che nel 2020 stiamo facendo un percorso verso l’autenticità: insomma, il barbiere non è un’etichetta di stile, ma una professione. Ognuno di noi è un individuo, con le sue passioni e le sue preferenze. Questa progressiva consapevolezza inizia a tradursi nelle barberie, attraverso la volontà di distinguersi per originalità, lasciando pian piano andare le etichette – non tutte purtroppo – a fronte di una maggiore autenticità.

I clienti scelgono la professionalità, questo è certo, ma tornano soprattutto per le persone: vale la pena raccontare chi siamo sin da subito, no? E quindi perché non riconoscerci anche per l’ambiente in cui lavoriamo?

Noi abbiamo scelto questa strada, e voi?